Search  

 

 

L'immersione è breve il desiderio infinito

 

 

Francesco Ceraudo

Modulo ordine

Tempo fa, girovagando tra le foto del mio account Flickr, noto portale multilingua di photosharing, mi capitò di aggiungere una didascalia ad un’immagine scattata durante una delle mie prime immersioni in ARA. Si trattava di semplici pensieri e concetti, dettati dal mio brioso ed euforico stato d'animo di allora.

 

Oggi mi trovo quasi costretto a riportare quelle stesse e identiche parole, perché ho riscontrato che sono il leitmotiv ricorrente di ogni mia immersione durante gli avveniristici full-day immersion organizzati dall’ASD BluBrothers di Roma.

 

Solo in immersione, mi capita di apprezzare la sintonia magica interiore. Ritornando in superficie, tutto svanisce e sembra tacere... Le bolle, il battito e l'acqua fredda sul viso, già mi mancano... Sono di nuovo da solo in mezzo agli altri [nda].

 

Non che le immersioni subacquee siano belle da soli, anzi, immergersi insieme con altri è uno dei migliori modi per gioire d’avanti, per esempio, alla sorprendente vista di un crinoide, ormai onnipresente nel "mare nostrum"; oppure stupirsi di fronte a qualche incontro fulmineo con serranidi che si dileguano, impauriti, tra i dedali rocciosi del reef. Assistere, anche per pochi secondi, a queste sequenze in anteprima assoluta e poi girarsi verso il compagno di discesa e chiedergli, con la sola forza di uno sguardo, «l'hai visto anche tu?» ti fa sentire come un prescelto. Questi gesti, infantili se raccontati sulla terraferma, simboleggiano che in mare, invece, basta davvero poco per sbalordirsi e sorridere di gusto. A proposito di sorridere, un avviso per i futuri Open Water Diving o ai futuri brevettati in addestramento: “Attenti a non divertirvi e ridere troppo durante l’immersione perché potrebbe entrarvi acqua dalle sagomature della maschera e gli Istruttori potrebbero fraintendere il gesto, facendovi passare il resto dell’immersione a far esercizi pensando che troviate piacevole lo svuotamento maschera.”

 

Ogni immersione potrebbe essere archiviata e protocollata proprio perché si compone di momenti simpatici e irripetibili. Per non dilungarmi, citerò uno dei momenti più chic cui ho avuto modo di assistere durante la mia preparazione in mare, e non me ne voglia l’autore/autrice di tale gesto: “L’allagamento della muta stagna dopo essersi immersi con la cerniera completamente aperta, potrebbe entrare a far parte dei Wuinnes Word Record.”

Fortunatamente non va a tutti così male…

Durante le immersioni, gli attimi sono scanditi dal respiro via via meno affannoso. I minuti passano nonostante le occhiate al manometro ci ricordano che, fortunatamente, l'immersione ancora è lunga. Qualche colpo di pinna di un compagno maldestro è un compromesso da accettare perché è compreso nel prezzo; mentre il rumore inconfondibile delle bolle è la costante assicurata d’ogni immersione ricreativa.

Com’è ben spiegato nel manuale, il calore si disperde e il suono viaggia a ritmi differenti rispetto al nostro mondo. Quello che invece non sono riuscito a trovare, da nessuna parte, è la formula del tempo che inesorabile svanisce, lasciando solo il forte desiderio di fermarlo. Basta, infatti, una sbirciata lampo alla lancetta dell'aria, per capire che è arrivato il momento di tornare indietro. Ogni volta che risalgo in superficie, è un dispiacere infinito: tutto si è concluso così in fretta e i segni dell'immersione, mi echeggiano già, come un lontano ricordo.

Foto

 

 

Survey
Ti piace questo Racconto? Votalo





Vota sondaggio  Visualizza i risultati

 

Login Blubrothers


Hai dimenticato la Password ?

Home:Corsi Sub:Vetrina:Circolo:Chi siamo:Galleria:Divecard:Merchandising:Varie:Contatti
Copyright (c) Condizioni d'Uso Dichiarazione per la Privacy